Prodotti DOP e IGP

I Clementine

I Clementine della Sibaritide dop Il territorio Nell’estesa pianura della Sibaritide e nelle zone costiere della lunga penisola calabrese, baciata dal sole, accarezzata dal mite soffio che spira da Ionio e Tirreno, si coltiva uno specialissimo agrume, il clementine che in Calabria ha trovato l’habitat ideale. Coltivazioni dell’agrume si trovano a Borgia, Botricello, Curinga, Lametia Terme, Maida Montauro, Montepaone, San Floro, San Pietro a Maida, Sant’Andrea Apostolo dello Jonio, Sellia Marina, Simeri Crichi, Soverato, Squillace, Catanzaro (CZ); Cassano Jonio, Castrovillari, Corigliano Calabro, Crosia, Francavilla Marittima, San Lorenzo del Vallo, Spezzano Albanese, Terranova da Sibari, TrebisacceVaccarizzo Albanese, Rossano, Saracena, Cariati, Calopezzati, San Demetrio Corone, San Giorgio Alabanese (CS); Cirò Marina, Crucoli Torretta, Rocca di Neto (KR); Ardore, Benestare, Bianco, Bovalino, Brancaleone, Casignana, Caulonia, Ferruzzano, Locri, Marina di Gioiosa jonica, Monasterace, Portigliola, Roccella Jonica, Sant’Ilario dello Jonio, Siderno, Rizziconi, Gioia Tauro, Palmi, Rosarno, San Ferdinando (RC); Briatico, Francavilla, Angitola, Limbadi, Nicotera, Pizzo (VV); anche se clementine e Sibaritide, per le speciali condizioni pedo-climatiche del territorio, è ormai il binomio per antonomasia.    Il prodotto Singolare è la storia di questo frutto, derivante dall’incrocio tra mandarino ed arancio amaro, che deve il suo nome ad un uomo di chiesa che eseguì per la prima volta lo speciale innesto; non si sa, con esattezza, se il Clemente in questione sia stato Pierre Clément sacerdote o padre Clément Rodier del convento algerino di Orano. Altre ipotesi propendono per l’esistenza dell’innesto già in epoca antica, in Cina o in Giappone. Qualunque sia la provenienza, comunque, i clementine calabresi risultano un’eccellenza a livello europeo, in grado di competere e primeggiare con i “cugini” spagnoli e nordafricani. I frutti hanno buccia liscia e sottile, facile da togliere, sono succosi, senza semi, ricchi di carboidrati e potassio, acidi organici, vitamine e zuccheri. La raccolta dei clementine, a seconda delle varietà, si effettua da ottobre  a febbraio e gli agrumi oltre che essere consumati freschi si prestano ottimamente alla preparazione di liquori, marmellate, succhi, canditi, caramelle e cioccolatini. Il Consorzio L’eccellente qualità dei clementine calabresi ha ottenuto la certificazione IGP nel 1997. Il Consorzio Clementine di Calabria IGP, costituito tra agricoltori e trasformatori, è nato nel 2006, con l’obiettivo di tutelare l’alta qualità del prodotto e di diffondere e valorizzare il suo consumo non solo a livello locale, ma anche nazionale ed internazionale. Il presidente è Angelo Minisci. Info e contatti www.igpclementinedicalabria.it info@igpclementinedicalabria.it.